L’Unione ciechi d’Europa Onlus

Libera Associazione di Ciechi e Ipovedenti residenti in Italia o nei Paesi dell’Unione Europea e del Bacino del Mediterraneo, aperta alla partecipazione solidale di chiunque ne condivide gli scopi, e si ispira ai principi e alle disposizioni della Carta Costituzionale Italiana, della Costituzione Europea, della Carta dei Diritti dell’uomo e della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità emanate dall’Organizzazione delle Nazioni Unite.
È un’organizzazione di promozione sociale di ciechi ed ipovedenti, singoli o associati, senza scopo di lucro, fondata sul volontariato, laica ed aperta all’intesa e collaborazione con le Istituzioni pubbliche e con altre Organizzazioni Sociali rappresentative e democratiche, nello spirito del più ampio pluralismo e per superare il corporativismo antagonista, che assume in forma abbreviata la denominazione U.C.d’E Onlus, ed il suo Statuto Sociale, conforme alle disposizioni del Codice Civile, del Decreto Legislativo 460/97 e successive modificazioni e integrazioni e della L.383/2000, è improntato ai principi del federalismo, per garantire al sodalizio e alle sue strutture il massimo di autonomia e di democrazia partecipata.
L’unione ciechi d’Europa si propone di:
a) promuovere, in forma diretta o indiretta, la crescita umana, morale, civile, culturale, professionale, economica e sociale dei non vedenti e degli ipovedenti;
b) sviluppare, a tutti i livelli istituzionali politici ed amministrativi, col coinvolgimento delle organizzazioni sociali, delle famiglie e dei diretti interessati, una sistematica e positiva azione di rimozione di tutti quei fattori di esclusione o di ostacolo alla realizzazione della piena cittadinanza sociale dei ciechi e degli ipovedenti, dando ad essi la dignità e la responsabilità di essere protagonisti del proprio destino e compartecipi, a pieno titolo, del consorzio civile;
c) promuovere, in particolare, da parte del Governo o/e del Parlamento o/e delle Regioni, nell’ambito delle rispettive competenze, interventi legislativi o/e amministrativi per l’effettiva ed efficace attuazione delle norme di cui agli art. 1, 3, 18, 32 e 38 della Costituzione, nonché di tutte le disposizioni nazionali o regionali o comunitarie volte alla piena integrazione culturale, sociale ed economica dei ciechi e degli ipovedenti;
d) promuovere e sviluppare i rapporti internazionali con le istituzioni politiche, gli organismi amministrativi, le organizzazioni sociali e scientifiche deputate alla ricerca, alla prevenzione, alla cura, alla riabilitazione, al recupero e alla integrazione socio-economica delle persone con disabilità, specie visiva, con particolare riferimento ai Paesi dell’Unione Europea e del Bacino del Mediterraneo, con l’obiettivo primario di realizzare una utile rete di scambi nell’ambito scientifico e dei sistemi organizzativi volti all’educazione e alla formazione per l’autonomia e l’integrazione socio economica dei ciechi e degli ipovedenti;
e) promuovere e favorire la mobilità e l’integrazione dei non vedenti e degli ipovedenti stranieri in
Italia ed analogamente degli Italiani all’Estero, in particolare nell’ambito dei Paesi Europei e del Bacino del Mediterraneo;
f) garantire la perequazione dei diritti a tutti i ciechi ed ipovedenti a prescindere dalla causa che ne ha determinato lo stato di minorazione visiva.

I Nostri obiettivi

Lotta ai falsi invalidi e proposta di riforma della legge sull’accertamento dell’invalidità.


Abolizione delle commissioni di accertamento e il trasferimento delle competenze all’Inps.


Perequazione delle invalidità uniformando le pensioni e le indennità indipendentemente dalle cause invalidanti.


Riforma del sistema formativo e delle liste di collocamento con lo scopo di consentire una piena integrazione nella società.


Creazione di un osservatorio atto a individuare sbocchi occupazionali in funzione della tipologia e della gravità dell’invalidità.


Favorire e facilitare l’inserimento lavorativo della persona con disabilità